Quando cambiare la tua flotta di kart rental? Tutto quello che devi sapere
TipsIn un business di rental kart, la flotta di mezzi rappresenta l’asset principale che permette di massimizzare la crescita dell’attività e fidelizzare la clientela. Proprio per questo, disporre di mezzi in grado di coniugare le esigenze del pubblico (in termini di performance e sicurezza offerte) e quelle del proprio business (riguardo l’ottimizzazione delle spese di manutenzione e la longevità di ciascun kart) è un aspetto a cui tutti gli imprenditori dovrebbero prestare moltissima attenzione. Tra gli aspetti fondamentali della gestione della flotta di rental kart, vi è la necessità di tenerne sempre sotto controllo il grado di usura dei mezzi per sostituirli al momento opportuno. Prima che le spese dedicate alle manutenzioni straordinarie (causate da rotture impreviste o malfunzionamenti) e l’insoddisfazione della clientela (a causa di esperienze in pista non entusiasmanti) possano influire negativamente sugli incassi. Quando è opportuno cambiare la propria flotta di rental kart? Quali considerazioni compiere? Ecco le risposte.
Monitorare con precisione le ore di utilizzo dei kart
Il principale parametro per comprendere se è arrivato, o meno, il momento di sostituire la vostra flotta di rental kart è senza dubbio il numero di ore di utilizzo. Infatti, per quanto possano essere manutentati al meglio (per approfondire, leggi “Come far durare la tua flotta di rental kart più a lungo possibile? Ecco i controlli periodici che non devi mai saltare!”), come tanti altri beni e strumenti di lavoro, anche i kart – con il tempo – vanno incontro a un naturale deterioramento. Un aspetto che obbliga tutti i proprietari di piste da kart a impiegare risorse sempre maggiori (in termini economici, ma anche di tempo impiegato) per la loro corretta manutenzione. Per questo motivo, scegliere il momento opportuno per la sostituzione della vostra flotta vi permetterà di minimizzare i costi di manutenzione e massimizzare il profitto dato dall’attività in pista. Esistono delle durate medie, in termini di utilizzo orario, cui fare riferimento? La risposta è sì, ma varia in base ad alcuni fattori, ecco i principali:
- tipologia della pista: i circuiti indoor, sono molto più probanti dei circuiti outdoor a causa della presenza delle barriere di protezione che delimitano il percorso senza che vi sia tra la pista e le protezioni una “via di fuga”.
- Tipologia di kart: i kart equipaggiati con motori endotermici sono, per loro natura, soggetti a maggiore usura rispetto a quelli equipaggiati con motori elettrici. Questo è dovuto semplicemente al fatto che i primi sono dotati di un numero superiore di componenti e organi meccanici che ovviamente necessitano tutti di una relativa manutenzione periodica e che, quindi, nel complesso, è più onerosa rispetto a quella dei propulsori elettrici che, invece, grazie a un sistema powertrain semplificato, sono soggetti a dei programmi di manutenzione ridotti.
- Accessoristica scelta: i kart provvisti, per esempio, di limitatore rpm e protezioni aggiuntive assicurano (a fronte di una spesa iniziale maggiore dovuta a questa dotazione extra) una maggiore longevità dei mezzi.
Se pensate, quindi, sia arrivato il momento di sostituire la vostra flotta di rental kart assicuratevi che le ore di utilizzo vi abbiano, quantomeno, permesso di rientrare dell’investimento effettuato per il loro acquisto. Per questo motivo già quando si acquista un nuova flotta è fondamentale prevedere un preciso periodo di rientro dei costi.
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I “campanelli d’allarme”
Oltre al numero di ore di utilizzo della flotta di rental kart, esistono dei veri e propri “campanelli d’allarme” che dovrebbero far seriamente riflettere circa la necessità di sostituire il vostro parco mezzi. Il principale riguarda la tenuta strutturale del telaio dei kart. Essendo letteralmente l’elemento portante di tutto il kart e dei suoi accessori, è proprio su di esso che finisce per scaricarsi l’energia che si genera negli impatti tra kart e kart oltre che tra kart e barriere. Per quanto le protezioni perimetrali e gli elementi elastici che proteggono il kart possano assorbire gli urti, ogni volta che si verifica un contatto è proprio il telaio a essere sempre interessato e alla lunga danneggiato dall’attività in pista. Questi impatti potrebbero alla lunga generare dei veri e propri danneggiamenti strutturali che, nei casi peggiori, potrebbero impedirvi di usare il mezzo stesso, limitando i vostri incassi. Quindi, quando i danni al telaio sono tali da essere riparabili solo mediante interventi di ripristino laboriosi (e costosi) conviene senza ombra di dubbio orientarsi verso l’acquisto di uno o più mezzi nuovi.


